6 Luglio 2007, Swaziland
meridionale, 20 km prima della frontiera sudafricana.
Nhalangano è il centro abitato più vicino: la scuola è a ridosso della strada,
edifici nuovi ancora in fase di ultimazione lavori con grandi finestre che
lasciano entrare un sole splendente e tanti bambini con le loro divise azzurre
seduti e composti ascoltano la lezione dei loro insegnanti.
La clinica è quasi pronta ci dice il preside della scuola, accomodatevi siete i
benvenuti.
Arrivano pian piano gli insegnanti: il maestro di musica e tante maestre che ci
stringono la mano e con occhi sorridenti ci manifestano il loro grazie per
essere qui, per essere venuti a trovarli in questo posto così lontano
dall’Italia ma che grazie all’Italia sta vivendo di una luce nuova di speranza
blu come il cielo di questa giornata.
I bambini escono vocianti dalle aule portando chi una sedia, altri panche di
legno e tutti si siedono composti all’aperto davanti ai loro maestri: il
benvenuto ha inizio con canti e danze ginniche anche in costume, alle caviglie
le ballerine portano dei braccialetti sonanti costituiti da frutti simili a noci
pieni di semi che accompagnano il ritmo del ballo.
Un’ora di spettacolo, questo è il loro sincero grazie; ci chiedono due parole e
con il cuore a mille, in inglese, diciamo che è una grande emozione essere là,
vedere il gran lavoro dei maestri che stanno insegnando loro a diventare grandi
e un domani a insegnare che la pace, l’amore e la cultura danno la felicità e la
libertà. Buona fortuna per questo gran lavoro tutto vostro, noi vi pensiamo e vi
supportiamo con tanto affetto. Applausi, occhi pieni di lacrime, gioia e
emozione. Abbracci, saluti, lasciamo altre valigie piene di vestiti, penne,
quaderni, colori, caramelle. Non basteranno ma li faranno felici.
La clinica apre fra pochi giorni, medici volontari scenderanno a turno per
portare assistenza a tanti bambini (48% malati di Aids), la casa famiglia a
breve ospiterà orfani e bambine per sottrarli alle violenze e agli stupri.
Questa una parte del lavoro che l’Associazione Mais onlus sta facendo da anni in
questa parte del mondo: serve aiuto, servono fondi per adottare “a distanza”
altri 100 bambini e dare a loro una speranza di futuro.
Questa è stata la nostra esperienza, chiunque voglia unirsi a noi per dare una
mano può contattarci o contattare l’associazione. 18 Euro al mese per adottare
un bambino e dare sostegno alla comunità, raccogliere vestiti e medicine da
inviare, sono alcune delle azioni per manifestare il nostro supporto.
Grazie, Marta Visentin, Pasquale Grella, Diego Mantero, Umberto Pessolano

